Friday Music – Thunderstruck (arrivederci roma)

.. bis. Causa di una voce. Almeno. E un caffe mancato. E un bacino quasi come un saluto d’arrivederci, da Mario. Un fiore di cane. Avra ormai.. non so quanti anni. 13 passati. E il bambino di un clochard-parcheggiatore vicino a quel mausoleo romano che affaccia al ufficio postale Svizzero, quello che hanno costruito per contenere l’ara pacis. Nel 2085 circa quando il restauro sara finito e le transenne smantellate per rivelare probabilmente una struttura antica che era silenziosamente perfetta con il sapore delle nuvole di una giornata tiepido poco prima che il tempo cambia, che arrivi la pioggia, trasformata in una specie di ciambella alla crema di color giallo canarino…non ci saro. E neanche Mario. Fiero, gentile, intelligente ed elegante, un miscuglio colore grigio scuro e bianco a pelo corto che include anche un pochino di Polo – border collie, che oramai sono diventati quasi tutti Polo per me. A volte nascono cosi. Ogni tanto ci passo a dargli una carezza ma era un bel po’ che non l’avevo piu visto.

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Ieri passavo di li e sentivo un abbaio, baritono forte e chiaro, armonico, ma non prepotente. Una sorta di richiamo. Supponevo che poteva essere proprio lui anche se in tutti questi anni non avevo mai sentito la sua voce, neanche una volta. Ed era. In piedi indietro le transenne e probabilmente richiamava suo babbo dall’altra parte. Mi sono avvicinato e subito mi ha ricordato, sono sceso in basso e attraverso le barre di metallo mi ha dato un bacino gentile-gentile prima di lasciarsi pienamente godere le carezze sotto l’orecchio e faccia destra. Aaa-uei. Una buona sorpresa prima di andare. Il giro degli saluti e proseguito. I pesciolini di Sant’Andrea, posto oramai -adesso che l’ha preso l’accademia e suonano fino a pomeriggi tardi,- difficile da credere. Incanto. Dopo ancora…perfino il gatto di margutta, o forse dato le sue dimensione una gatta – o ha mangiato veramente troppi topi di troppo – un po’ salvato qualche anno fa. Manca solo George, o Georgina, il gabbiano, ma magari era uno di quelli in giro e mi ha gia salutati cosi, senza troppo formalita. Forse. Dentro la scatola di cartone pero era incazzato come un iena. Magari c’e l’ha ancora con me. Ma senza cura non sarebbe tornato a volare. Magari andro a trovare il centro primo di andare. Fanno un lavoro divino, nel senso umano. E sono tutte ragazze. Ma pensa.

Dovrei curare un pochino me. Di recente mi sto massacrando. Fumo come se fossi in un film degli anni 30, caffe a fiumi, dormo poco. Bevo poco pure, che e meglio, forse, perche l’effetto mi sta piacendo troppo. Almeno mangio roba buona, fatta bene. Forse e per tutto quel abuso che sento, o che mi e sembrato di sentire, altre voci, per dire, in questi giorni che ho evitato di ascoltare. Non so da dove vengono. Forse dovrei andare a sedermi con i pesciolini per tutto un pomeriggio a sentire i studenti che praticano o in mancanza, il sole, la fontana, i pesciolini stessi finche non cadde un limone da uno degli alberi. Quando rotola fino a i miei piedi forse a quel punto mi alzerei il culo, una volta tolta mia testa da dentro quest’ultimo. Magari a prendere una birra e fare due chiacchiere col barrista-proprietario di Gregory’s, cosa che ho fatto rarissimamente.

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….perche come un amico e tornato ai banchi oggi a prendere un certificato, anche io. Non ai banchi, di cui non sono mai stato un frequentatore volenteroso. Il minimo legale, a parte quando ci sono persone che fanno discussioni ricchi di sapore. Ma un soggetto nuovo in due direzioni. Per una…mi stupisco ricordare ‘every good boy does fine’ dopo 3 decenni e mezzo. Ma interesse meno. Pero devo accumulare un minimo di competenza. Nel altra pero…gia a pagina 16 si riesce a vedere i modelli che si puo architeccare per descrivere perche a certi piace Ella mentre altri come me riescono solo ad apprezzarla senza entusiasmarsi, e perche a altri sono piu saporiti i granuli di Waits. Il ricongiungimento. L’attesa. La geometria. Comunque. Vasto e bellissimo.

…un po di Ella? Na. Qualcosa dove si sente una voce per la sua mancanza, o se no la voce dei strumenti. Il cello e ancora di piu il basso-doppio. Mi ha sempre beccato. M’accontento pero con il primo, giusto per dormire.

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